14 maggio, nuovo appello dalla ZAD di Notre-Dame-des-Landes

festa socializzazione 2018
Festa della socializzazione 2018- nella valle degli Elfi
7 maggio 2018
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Il 17 gennaio scorso abbiamo vinto una battaglia decisiva, ottenendo l’abbandono del progetto di costruzione di un inutile aeroporto a Notre-Dame-des-Landes (Nantes). Lo Stato, costretto a piegarsi, ha quindi tramato la sua vendetta: occupazione del territorio da parte delle forze di polizia, rifiuto netto di qualsiasi forma di gestione collettiva degli spazi e dei terreni, distruzione di un terzo delle abitazioni, almeno 270 persone ferite e 60 interpellate dalla polizia, campi inondati di gas lacrimogeni, 11.000 granate in una sola settimana…
Malgrado una violenza tanto esplicita, una parte del movimento ha espresso la volontà di temperare il conflitto, deponendo in prefettura dei progetti agricoli a titolo individuale. Tuttavia, il governo non ha voluto sospendere le operazioni di espulsione, e gli abitanti della Zona sono tuttora minacciati dalla presenza costante delle forze di polizia. L’obiettivo sembra essere quello di sradicare la ZAD e tutte le speranze che essa incarna.
Ma noi vogliamo che questo territorio resti vivo, abitato, condiviso e solidale, e che continui ad accogliere tutte e tutti coloro che desiderano abitarvi.
Rifiuteremo insieme ogni operazione di cernita, di smistamento fra buoni e cattivi abitanti, e ogni nuova espulsione. La pressione poliziesca e gli ultimatum inaccettabili devono cessare.
A fine aprile, il primo Sinistro Edouarde Philippe ha dichiarato che tutti gli abitanti della ZAD che rifiutano di intraprendere una procedura di regolarizzazione dovranno “abbandonare il posto” a partire dal 14 maggio. Vi invitiamo dunque a convergere in gran numero sulla Zona. Insieme, costruiremo case e coltiveremo orti per le vittime delle espulsioni, e ricostruiremo gli spazi collettivi distrutti.
Appuntamenti più precisi e informazioni più dettagliate sono disponibili su zad.nadir.org e http://acipa-ndl/.fr/

Incoraggiamo inoltre le iniziative spontanee di solidarietà, sbocciate a dozzine, in Francia e non solo, dal 9 aprile scorso, data di inizio delle espulsioni.

(Collage di due articoli apparsi su zad.nadir.org, tradotti dal francese da una gazza ladra)

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