Raccolta di news dai movimenti :

Italiani

Andare ai Mercati ti fa cambiare idea e anche comportamenti.
Impari a riutilizzare le borse che sono di stoffa e sempre più sono le sporte della grande distribuzione, che dimostrano di avere una doppia anima oltre che una doppia vita; le cassette da fruttivendolo da usare e riportare; i sacchetti della frutta, quelli del pane ed il cartone delle uova.
Andare ai mercati ti cambia la vita perché impari e ti accorgi che il mondo non ha bisogno di tutto quel packaging, ma ha bisogno di aiuto, ed il tuo è fondamentale.
Oggi il grande Mercato di CampiAperti - Associazione per la Sovranità Alimentare all'Xm24 Xm24 vi aspetta dalle 17.30!
#campiaperti #campiapertibologna #xm24 #mercatobiologicocontadinoxm24 #viafioravanti24 #ilpopolodeimercati
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CampiAperti - Associazione per la Sovranità Alimentare ha condiviso l'evento di Laboratorio Crash. ... MoreSee Less

Primo "Crash! letterario" per gli spazi sociali

settembre 21, 2017, 5:30pm - settembre 21, 2017, 4:30pm

Con più di 18 attori, poeti, e scrittori diamo appuntamento giovedì 21 in Piazza Verdi per un “Crash letterario” dove si alterneranno reading di poesia e prosa (tra cui il reading di opere di Pa...

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Notavinfo Notav ha condiviso il post di WallSusa - Tre giorni di Murales e Graffiti contro il TAV. ... MoreSee Less

Dlin Dlon! Comunicazione di servizio: Sabato 23 settembre (cioè tra poche ore) dalle ore 10.00 troverete un banchetto informativo sulla strada statale 24 all'ingresso di Chiomonte che vi spiegherà ...

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Notavinfo Notav ha condiviso il post di WallSusa - Tre giorni di Murales e Graffiti contro il TAV. ... MoreSee Less

Il capolavoro di Eron al polivalente di San Didero #wallsusa #notav

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***LA GUERRA NON E' UN PROBLEMA NOSTRO........E INVECE SI. RENZI E PINOTTI I PEGGIORI DEGLI ULTIMI ANNI***

Saremo brevi, davvero, ma ci teniamo tantissimo a sfatare il mito "la guerra non è un problema nostro". Qualcuno si potrebbe chiedere: "Perché dovrebbe esserlo?" E noi, senza troppi giri di parole, analisi e quant'altro, vi poniamo di fronte ad una serie di dati attendibili, frutto di ricerche, articoli e indagini.

L'Italia spenderà nel 2017 64 milioni di euro al giorno per la Difesa. Avete capito bene: 23,4 miliardi di euro in un anno!
Quasi un quarto della spesa andrà agli armamenti. Ma perché abbiamo scelto la Pinotti e Renzi come "avversari" da attaccare in questo post? Perché è proprio con il governo Renzi che la spesa militare è aumentata del 21% rispetto agli ultimi dieci anni e dello 0,7% rispetto al 2016.

L'anno scorso, durante la festa de "L'Unità" del PD a Catania, provammo ad entrare alla villa Bellini e a contestare la Pinotti. Fummo cacciati fuori a pedate nel culo. E certo: come può accettare, un personaggio simile, una critica oggettiva al suo operato? Come può negare davanti all'evidenza?
Provammo a farle sentire il peso e le responsabilità del MUOS e delle spese militari, e la risposta non ci fu, o meglio ci cacciarono via, digos e guardie private pagate bene.

La guerra imperialista, cari lettori e care lettrici, è certo un problema per il popolo, per chi è sfruttato, per chi lavora e chi è disoccupato, per chi non può curarsi e chi non ha un tetto sopra la testa. Immaginate quante cose potremmo fare se questa ricchezza fosse redistribuita. Sapete, noi ci stiamo lavorando su questa cosa, proprio per mostrare che non è vero che i soldi non ci sono: il problema è che c'è chi detiene troppo e chi non detiene nulla, chi decide come spendere questi soldi e chi ne paga le conseguenze, senza la possibilità di dire "non ci sto". Per questo da anni ci opponiamo al MUOS e alla guerra imperialista. Per questi motivi continueremo a farlo e invitiamo tutte e tutti ad unirsi alla lotta.

#PoterealPopolo #NoMUOS #Redistribuzionedellaricchezza
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***LA GUERRA NON E' UN PROBLEMA NOSTRO........E INVECE SI. RENZI E PINOTTI I PEGGIORI DEGLI ULTIMI ANNI*** Saremo brevi, davvero, ma ci teniamo tantissimo a sfatare il mito "la guerra non è un probl...

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comunicato mondeggi settembre 2017 sul comportamento della città metropolitana

Nei tre anni della nostra custodia di Mondeggi, che è valsa a recuperare il territorio dal degrado in cui era stato abbandonato dall'incuria e dall'assenteismo istituzionale, molte sono state le iniziative rivolte anche all'esterno che abbiamo sviluppato o favorito. Diverse hanno avuto un respiro internazionale, come l'ultima in ordine di tempo che per dieci giorni ha visto un gruppo di volontari provenienti da Italia, Belgio, Spagna, Repubblica Ceca, Russia, partecipare a un campo di lavoro con corsi formativi, organizzato con l'associazione Servizio Civile Internazionale.
All'inizio dell'estate tuttavia, la Città Metropolitana di Firenze ha inviato all'associazione Il Melograno una diffida a svolgere, come nello scorso anno, le attività dei propri Centri estivi nell'area auto-gestita da Mondeggi Bene Comune, utilizzandone spazi e strutture. Tale diffida ha fatto seguito all'altra indirizzata ai gestori del chiosco dei Giardini della Resistenza all'Antella, a cui è stato intimato - pena il ritiro del patrocinio comunale e il conseguente fortissimo aumento dei costi - di togliere dal loro programma di eventi estivi qualsiasi riferimento a Mondeggi Bene Comune.
Come è evidente, siamo in presenza del tentativo di fare terra bruciata intorno a Mondeggi per spezzare le solidarietà territoriali e le relazioni socio-culturali che ne consolidano e ne sviluppano il progetto. Che tali decisioni vengano prese sulla pelle dei bambini dei centri estivi ai quali viene sottratta l'opportunità di muoversi in un ambiente più sano conoscendo direttamente ciò che ormai, nella più rosea delle ipotesi, vedono soltanto sui poster o su internet, non sembra preoccupare più di tanto i solerti amministratori.
Non c'è da meravigliarsi: isolare le esperienze scomode e non conformi è una strategia adottata da tempo immemorabile da ogni potere. Quel che francamente comincia a diventare seccante è che si continui a voler far passare questi provvedimenti come inevitabili conseguenze di una nostra presunta illegalità. A tal proposito, chiariamo allora alcuni punti.
Primo. L'illegalità di cui veniamo accusati è inesistente in quanto tale, contrariamente a quella posta in essere dagli amministratori pubblici che contravvengono il dettato costituzionale almeno per quanto riguarda la finalità sociale della proprietà (soprattutto l'art. 41) e il principio di sussidiarietà (art. 118). Occorrerà sottolineare che tale interpretazione non è nostra, ma di alcune fra le figure della giurisprudenza italiana ritenute più autorevoli in campo nazionale ed internazionale: come, per citare solo alcuni nomi, Stefano Rodotà (purtroppo appena scomparso), Ugo Mattei, Paolo Maddalena. Proprio quest'ultimo, forse il nome più prestigioso per gli alti incarichi istituzionali ricoperti, ci ha recentemente inviato alcune considerazioni dalle quali emerge che per gli ordinamenti italiani nessun bene pubblico può essere ritenuto proprietà di qualsivoglia istituzione e che quindi sono i cittadini, semmai, a detenere «la "proprietà collettiva" di Mondeggi a titolo di "sovranità"», il che tra l'altro impedisce di ritenere legittima qualsiasi iniziativa unilaterale delle istituzioni tesa all'alienazione di un bene pubblico. Sempre citando Maddalena, c'è inoltre «la questione della "funzione sociale" della proprietà. Se la Provincia è stata inerte, bene hanno fatto i cittadini, considerati come "parte" dell'intera Comunità, a prendersi cura della fattoria e non si può certo parlare di occupazione abusiva». Non va poi dimenticato che circa 200 amministrazioni in Italia hanno affrontato situazioni consimili in maniera del tutto diversa, stipulando accordi stabili con coloro che si sono "illegalmente" presi cura di beni pubblici abbandonati.
Secondo. A proposito di illegalità: siamo proprio sicuri che la fallimentare gestione dell'Azienda Agraria Mondeggi Srl di cui l'ex Provincia è socio unico, non configuri alcun profilo di reato? Dobbiamo registrare soltanto l'ennesimo caso di mancata abilità manageriale o, come poi viene quasi sempre accertato, questa è solo un'interpretazione ufficiale il cui scopo è nascondere ben altro tipo di abilità? Non interessa davvero a nessun magistrato cercare di capire come è maturato l'enorme disavanzo alla fine ripianato (tanto per essere originali) con i soldi dei cittadini che, in caso di vendita, si ritroverebbero ad aver coperto gli ammanchi causati da altri per poi perdere comunque la disponibilità del bene? Non sarebbe istruttivo dare un'occhiata ai verbali dei Consigli di amministrazione per verificarne la coerenza economica delle decisioni; o magari appurare se i tecnici che ne facevano parte condividevano le scelte dei consiglieri di nomina politica e, in caso contrario, per quale motivo? Magari ci attiveremo di più in tal senso.
Terzo. Coloro che si appellano così maldestramente alla legalità sono comunque qualificati esponenti della categoria professionale italiana - ovvero i politicanti (definirli politici pare troppo) - di gran lunga a più alto tasso di delinquenza, sebbene per una tipologia piuttosto ristretta di reati. E' un dato sociologico (oltre che di senso comune) inoppugnabile e corroborato da una pletora di inchieste, procedimenti e sentenze che non hanno soltanto disvelato le malversazioni dei singoli ma anche il loro organico inserimento all'interno di un sistema di governo pervasivo e strutturalmente fondato sul malaffare. Per merito di tale categoria professionale e della sua attenzione alla legalità, su 176 paesi, l'Italia nel 2016 era distante 60 posizioni (il terz'ultimo posto in Europa) da quella occupata dallo Stato più virtuoso a livello mondiale.
Quarto. Dato che siamo così illegali, com'è che si è fatto ugualmente ricorso a noi per garantire la messa in sicurezza dei luoghi rispetto alle normative anti-incendio in vigore nella stagione secca? Per anni l'ex Provincia ha abbandonato Mondeggi innalzando a dismisura il rischio; recentemente ha inoltre svenduto tutti i macchinari e licenziato il dipendente che poteva impiegarli per svolgere questa mansione. Certo utile ma molto ipocrita contattarci per risolvere un problema dell'istituzione, senza pagare pegno e soprattutto senza pagare salari. Pare insomma che la nostra sia un'illegalità talvolta tollerabile se risponde alle convenienze della Città Metropolitana.
Diciamola tutta. Se l'indifferenza etica, l'ipocrisia morale, la mendacia politica, l'arroganza del potere spesso connaturate ai politici di professione, non impedissero loro di togliere il disturbo obbligandoci così a ricercarne l'interlocuzione, eviteremmo volentieri il rischio di comprometterci frequentando personaggi i cui comportamenti e la cui reputazione (collettiva, quando non personale) sono giustamente così dubbi.

MONDEGGI BENE COMUNE - FATTORIA SENZA PADRONI
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Sui fatti di Bologna

Nodo Genuino Clandestino Area Fiorentina

Con questo comunicato vogliamo ribadire tutta la nostra solidarietà agli spazi sociali Labas e Crash e a tutt* quell* che nei territori più disparati creano, organizzano, sognano, mondi altri.

L’attacco subito l’8 agosto a Bologna non è un evento sporadico come non lo è lo sgombero di rifugiati, senza tetto e centri sociali in tutta la penisola, in Europa, nel mondo.
La faccia più brutale del capitalismo assume svariate forme ed innesca strategie repressive a seconda del contesto politico e geografico.

Come contadin* in lotta sentiamo la necessità di sentirci vicin* a voi e di stringere ancora più forti le maglie dell’organizzazione e della solidarietà. Questo perchè pensiamo che la lotta al neoliberalismo è una lotta globale, planetaria e che va combatutta insieme, consapevoli della necessità di darci sostegno e supporto nonostante le differenze di visioni e pratiche.

Essere con voi a Bologna il 9 settembre sarà un modo per affrontare collettivamente l’ondata di fascismo, razzismo e discriminazione che sta travolgendo anche la nostra penisola e alla quale non vogliamo restare inerti.
Per questo rilanciamo l’appuntamento e invitiamo le sorelle e i fratelli di Genuino Clandestino, le compagne e i compagni dei collettivi urbani, le associazioni e tutti gli altri soggetti che si autorganizzano, a scendere in piazza per affermare insieme che un mondo dove la supremazia dei forti sui deboli, dei bianchi sui neri, dell’uomo sulla natura, dell’odio sull’amore, del privilegio sulla solidarietà è un mondo da abbattere e da ricostruire con un nuovo vocabolario dove la parola supremazia non esista.
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Mondeggi Bene Comune ha condiviso il video di South Cultural Routes. ... MoreSee Less

Cosa succede quando un gruppo di giovani decide di tornare alla terra mettendo in atto una sorta di "rivoluzione circolare" che si basa sul valore del tempo e non soltanto su quello dei soldi? E cosa ...

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Quarto incontro per Educare alla differenze, a Roma oggi e domani ()https://www.facebook.com/events/1886751521540117/?active_tab=discussion, in un luogo accogliente e tutt'altro che neutro come la scuola Di Donato (le prime foto sulla due giorni sono di Francesca Lepori). Si tratta di appuntamento ormai atteso e preparato da molti e molte, in cui associazioni, gruppi, educatori, insegnanti... mettono in comune idee, pratiche, desideri e proposte per dischiudere concetti, per seminare sguardi diversi sul mondo, per rifiutare razzismi e discriminazioni, per liberarsi di stereotipi e pregiudizi. Qualche articolo per arrivare preparati:
NATURALE Lea Melandri
https://comune-info.net/2016/10/naturale/
SE L'AGGRESSIONE SESSUALE È SESSO Maria G. Di Rienzo https://comune-info.net/2017/06/se-laggressione-sessuale-e-equiparata-al-sesso-tout-court-pimonte/
LA FAMIGLIA È DIVERSA SU TUTTA LA TERRA Ascanio Celestini http://comune-info.net/2016/01/non-ci-rubi-la-nostra-antropologia/
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«Se dedichiamo le nostre energie a discutere all’interno del sistema, che sia in campo elettorale o in qualsiasi altro, che sia per conquistare un qualche governo o per “migliorare'" quello già esistente, allora non avremo le forze per costruire qualcosa di diverso...» (ph di Leopoldo Ferrari: Bologna, la straordinaria manifestazione #RiapriAMOLàbas del 9 settembre 2017) https://comune-info.net/2017/09/larca-noe-oggi-si-chiama-autonomia/ ... MoreSee Less

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Dall'Estero

23 gennaio 2017

TRA SISMA E SISTEMA

La terra trema e continua a tremare. L’ultimo grande evento sismico ha cementato in tutti la consapevolezza che ci troviamo dinnanzi ad un fatto eccezionale, unico […]
7 dicembre 2016

Bolognola, soccorso contadino; la sua gente, le nuove urgenze, i progetti futuri, la solidarietà delle reti GC.

Come nasce l’incontro con Bolognola e la sua gente…. Siamo entrati in contatto con la comunità di Bolognola e con la sua sindaca subito dopo la […]
27 agosto 2016

BLOCCO DEI BRACCIANTI ALLA TRASFORMAZIONE

Si è concluso il blocco dei lavoratori delle campagne davanti alla Princes, ma la loro lotta non si ferma. Oggi è stata una grande giornata: 400 […]
27 agosto 2016

Notizie da Mondeggi

Agosto è un mese vissuto molto diversamente fra i cittadini e i contadini . In città l’agosto – con la chiusura delle scuole e le ferie […]