GC FIRENZE NOVEMBRE 2013 – Resoconto tavolo La ridistribuzione dei terreni pubblici come risposta all’emergenza sociale e alla disoccupazione

Genuino Clandestino, Firenze 2 novembre 2013

Partiamo affermando che nella situazione economica attuale (ma comunque sempre) la questione del lavoro è centrale perché dobbiamo assolutamente sconfiggere l’isolamento sociale e lo scoramento che quasi sempre la disoccupazione genera; perciò tutte le risorse e tutti i beni pubblici devono essere utilizzati per creare lavoro socialmente utile e coesione sociale.

Le esperienze portate al tavolo dai partecipanti indicano che le azioni di riappropriazione dei beni pubblici non possono nascere solo dall’esigenza di trovare un reddito ma devono essere accompagnate anche dalla scelta convinta per un cambio di vita e di conseguenza del modello economico di riferimento. In questi casi diventa indispensabile lavorare convintamente e costantemente per lo sviluppo di economie locali forti e consapevoli, con intenso scambio, di mezzi, professionalità e tempo, ricorrendo alla gratuità ogniqualvolta possibile.

Le occupazioni e le azioni più istituzionalizzate (attraverso, per esempio, la costituzione di associazioni per approfittare di bandi, finanziamenti e normative) non sono in contrapposizione fra di loro e sono anzi produttrici di esperienze da condividere.

È dato particolare rilievo al fatto che per qualsiasi azione si voglia intraprendere è necessario produrre uno sforzo comunicativo efficace per informare le persone che vivono nel territorio dove si vuole agire, perché è stato più volte riscontrato che, quando informate, le persone libere da interessi di mero tornaconto egoista capiscono quali sono i valori che meritano di essere promossi, che diventano così, anche per le amministrazioni, la volontà popolare e non solo le rivendicazioni di quattro gatti.

Il tavolo accoglie e appoggia la proposta di raccolta delle olive a Mondeggi (Bagno a Ripoli, Firenze) ipotizzata per il 17 novembre, come esempio di produzione di lavoro e ricchezza attraverso l’uso popolare e diffuso dei beni comuni, una ricchezza da non confondere con il mero accumulo di denaro ma che è soprattutto sviluppo del senso di comunità fra le persone. Poiché al tavolo è portata la notizia che nello stesso giorno sono già in programma iniziative simili in altri luoghi, il tavolo propone all’assemblea plenaria di Genuino Clandestino di fare del fine settimana 16/17 novembre p.v. una giornata nazionale di recupero dei beni comuni e invita ogni territorio ad autorganizzarsi per la sua riuscita.

che questo resoconto sia diffuso anche negli angoli più remoti del pianeta
cari saluti


Massimo Bani